“Ciao a tutti! Mi chiamo Valeria e poco tempo fa la mia amica Beatrice si è sposata e…ancora non ho capito esattamente cosa sia successo. Il matrimonio è stato bellissimo, una cornice da favola, ma la sua recente richiesta mi ha fatto chiedere se oltre ad avere un anello al dito, non sia anche cambiata completamente dato che sembra che più che un’amicizia, io sia una voce di bilancio da far quadrare a tutti i costi. Io sono vegana da quasi dieci anni: non è una moda, è una scelta di vita che tutti i miei amici conoscono e rispettano. Quando è arrivato l’invito, tre mesi fa, la prima cosa che ho fatto è stata avvisare Beatrice per non crearle problemi col catering. Lei mi ha risposto con cuoricini e rassicurazioni, dicendo che ovviamente ci avrebbero pensato loro. Mi sentivo tranquilla, ho persino fatto un regalo molto generoso, una busta che copriva ampiamente la mia presenza, convinta che il nostro legame valesse ogni sacrificio fatto per esserci. Poi, invece della foto del taglio della torta o di un ringraziamento, ricevo una notifica: un link di pagamento. Beatrice pretende che io le rimborsi un supplemento perché, a suo dire, il mio capriccio alimentare ha costretto lo chef a un lavoro extra che il ristorante le ha fatturato a parte. Ma la cosa che mi manda fuori di testa, oltre alla richiesta economica in sé, è la spocchia con cui descrive il pasto che ho consumato. Secondo lei ho avuto un trattamento da regina con un menù gourmet creato ad hoc, mentre posso assicurarvi che quando faccio la spesa di fretta mi tratto decisamente meglio. La sua cattiveria e il suo senso di superiorità sono arrivati a un livello tale che non potevo stare zitta. Leggete questa chat e ditemi se è normale trattare così un’amica dopo che ha celebrato con te il giorno più importante della tua vita”
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