“Buongiorno Spunteblu, mi chiamo Marianna e sono sposata da due anni con Aldo, figlio della signora Alfredina, mia suocera. Mio marito è un uomo molto dolce, abbiamo in comune tante cose, e io lo amo davvero. Ma in questi due anni la sua vita è cambiata molto. Da quando è uscito da casa della mamma, infatti, niente più pranzetti pronti, lavatrici, asciugatrici, mutande nuove. La parola d’ordine della nostra vita di coppia è una sola: AUTONOMIA. E questo, ragazzi, ha lentamente distrutto mia suocera Alfredina, che crede che io abbandoni suo figlio senza viveri e lo lasci lentamente perire mentre vado a fare conquiste in giro per la città. La verità è che io sono da sempre una donna indipendente e non rinuncio al mio sabato sera con le amiche, al mio cinema una volta al mese, non rinuncio alle mie abitudini solo perché sono sposata. Non mi piego di certo a un mondo che mi vorrebbe ancora in grembiule ai fornelli. E finalmente gliel’ho detto: All’ennesima critica di mia suocera, l’ennesima volta che mi ha dato della poco di buono…io non ho retto più e mi sono sfogata. Ci saranno conseguenze? sicuramente. Posso sopportare tutto questo per sempre? No, neanche se mi danno un milione di euro.”
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