“Io e la mia ragazza ci siamo conosciuti circa otto mesi fa. La nostra è stata una relazione a distanza, fino gennaio di quest’anno almeno. Lei infatti stava in un’altra regione, ed io andavo a trovarla nel fine settimana. Ma siccome era disoccupata mi ha detto: “Perché non viviamo assieme? Facciamo che vengo a stare da te e cerco lavoro lì! Idea fantastica no? Non ti preoccupare, non vengo a cambiare le tue abitudini, sarà fantastico!” E ci ho creduto, quindi le ho detto di sì. Era una buona idea, lei poteva cercare lavoro e io non ero costretto a fare su e giù ogni settimana. E poi avremmo avuto modo di conoscerci nel quotidiano, cosa che per la distanza ci era stata preclusa. Quindi per i primi di gennaio ha fatto le valigie e si è trasferita da me. Solo che la realtà si sta dimostrando diversa da quella che immaginavo. Lei non si sta impegnando granché a cercare lavoro, e spende molto dei miei soldi in cose senza senso, in quanto è vero che i suoi le danno qualcosa, ma sono io a sopperire a tutto quello che manca. Si sta dimostrando incapace di una sana economia domestica, e inoltre se ne esce con delle fissazioni, che ogni volta mi deve imporre, ricattandomi. Se la amo devo fare come dice lei o si arrabbia. Adesso c’è la storia della carta igienica, che io trovo semplicemente assurda. Voi che avreste fatto?”

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