“Buongiorno. Io e Sonia stiamo cercando casa per andare finalmente a convivere dopo 3 anni di relazione. Una fase bellissima, almeno sulla carta: il passo successivo, il sogno di ogni coppia che decide di costruire qualcosa insieme. Abbiamo parlato per mesi di come sarebbe stato vivere sotto lo stesso tetto, di arredare casa, dividerci le spese, organizzare le nostre giornate e avere finalmente uno spazio tutto nostro. E invece oggi, durante una discussione che sembrava normalissima, Sonia si è impuntata su una cosa che io trovo totalmente folle e assurda. Secondo lei, se andremo a convivere, dovremmo avere due camere da letto separate e dormire ognuno per conto proprio. Io sinceramente non riesco a capire il senso di una scelta del genere, soprattutto considerando che stiamo insieme da tre anni e che siamo noi stessi a voler fare questo passo. Lei dice che è una questione di sonno, io la vedo in maniera completamente diversa. Vi chiedo davvero: è normale voler andare a convivere con la persona che ami e pretendere di dormire in stanze separate? Leggete..”

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