“Convivo da anni con un forte disturbo ossessivo-compulsivo legato all’igiene e al controllo: per me è vitale che nessuno tocchi le mie cose personali, che i miei spazi rimangano incontaminati e che le mie regole vengano rispettate, come avere sempre cinque posate contate e sterilizzate e cinque asciugamani personali suddivisi rigorosamente per uso. Mia madre Laura (49 anni) dice di volermi bene, ma invece di tutelarmi a casa continua a ripetere che la situazione è diventata insostenibile per tutta la famiglia.

Ieri pomeriggio, dopo l’ennesima discussione scoppiata perché aveva spostato le mie cose in bagno per fare le pulizie, è crollata dicendomi che la convivenza con me è diventata una prigione e che non sa più come andare avanti se rifiuto le cure. Sentendomi rifiutato e costretto a scegliere tra cambiare o andarmene, le ho scritto su WhatsApp per dirle che preferisco trovarmi un lavoro e vivere per conto mio pur di non sentirmi un peso per loro.”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”