“Mi chiamo Luca e la mia vita è un inferno. La mia ragazza ha preso una storta alla caviglia e io sono diventato il suo schiavo. Non sono più padrone del mio tempo, di me stesso, del mio lavoro. Vi scrivo per disperazione, per sfogarmi di quanto mi senta asfissiato e soffocato. Ma non ho scelta. Non ho la possibilità di liberarmi da lei. Lei che ha tutto, lei che è padrona di ogni aspetto della mia vita. io la amo, eh, non fraintendetemi, ma le mie certezze stanno cominciando a scricchiolare sotto la scure dei suoi colpi di accetta, micidiali e precisi, proprio sulle mie pa***. Sono arrivato al punto di odiarla profondamente, odiarla come si può odiare un nemico giurato, una persona di cui non sopporti nemmeno più l’odore. E lo sento che mi rimane addosso nelle mani e sul viso, ogni volta che sto con lei, ogni volta che a lei gira che deve andare in un modo. Non mi sento più me stesso e ho paura, paura che la troppa pressione mi spinga a distruggere tutto, che un giorno deflagrerò così violentemente da portare tutto e tutti nell’inferno in cui io sono già precipitato.”
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