“Quando sei in una relazione all’inizio pensi sempre che i silenzi siano normali. Poi però cominci a farti domande. Sono tre giorni che scrivo al mio ragazzo e lui risponde con “ok”, “boh”, “vediamo”. Al terzo giorno, dopo un altro suo “mah”, ho detto basta. Non sono una che pretende le frasi romantiche ogni minuto, ma almeno un minimo di entusiasmo sì. L’ho pressato finché non è venuta fuori la verità: lui dice che sta pensando se vuole ancora stare con me. Così, come se stessimo parlando di cambiare il paninaro di fiducia. Io che pensavo fosse solo stressato, invece mi sono trovata davanti un muro. E lì è partita la conversazione più assurda della mia vita, perché a un certo punto sembrava che stessi implorando attenzione a uno zombie. Non so se ridere, piangere o dargli fuoco al telefono. Alla fine capirete perché a volte la scelta migliore è dire “ciao ciao” e non voltarsi più indietro.”



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