“Care Spunte Blu, mi chiamo Monica e ho 32 anni. Non so nemmeno bene perché vi scrivo, forse perché quando non riesco più a tenere tutto dentro mi serve un posto dove appoggiarmi un attimo e respirare.
È passato un anno da quando ho perso mia mamma e ci sono giorni in cui “un anno” sembra tantissimo… e altri in cui è come se fosse successo ieri, identico, con lo stesso nodo in gola che non si scioglie mai.
In più, come se la vita avesse deciso di fare la lista completa, in questi giorni al lavoro l’aria è pesante. Io mi sto sforzando di restare adulta, razionale, composta. Ma la verità è che quando sto male mi viene solo da desiderare una cosa piccola e stupida: mia madre che capiva tutto senza domandare troppo. Invece, ieri sera, in un momento in cui mi sentivo vuota e spaventata, mio marito ha fatto una cosa semplice. Dolce. Di quelle che ti spaccano il cuore perché ti ricordano cosa hai perso… e anche cosa, incredibilmente, hai ancora. Mi sento così fortunata ad averlo trovato e soprattutto: credete nei piccoli gesti, fanno la differenza.”
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