“Salve a tutti, lettori della pagina di spunte. Sono qui per condividere uno sfogo personale, come madre ma anche come donna. Ho avuto una promozione sul lavoro. Meritata, perché ho lavorato tantissimo, e ho studiato per aggiornarmi contemporaneamente. Ho fatto tanta fatica, ci ho messo un grande impegno (forse per una voglia di riscatto, provengo da una famiglia molto umile), che alla fine è stato premiato. Purtroppo una collega non l’ha presa bene… nonostante lei non avesse fatto sforzi in nessuna direzione, non mi ha mai avuta in simpatia e sperava visibilmente in un mio fallimento. Io ho cercato sempre di mantenere i rapporti cordiali, esclusivamente per motivi professionali. Ma questa persona ha pensato bene di infierire su miei fatti personali. Mi ero confidata con un’altra collega in comune, ma qualcosa mi lascia pensare che le mie confidenze siano arrivate alle orecchie sbagliate. È da circa due anni che cerco il secondo figlio, tuttavia non arriva, apparentemente senza motivo. Non capiamo l’origine del problema, le abbiamo tentate tutte, ma mi son detta: se non è destino meglio non accanirsi e pensare a quello che già abbiamo di bello nella nostra vita. Io e mio marito abbiamo anche fatto delle bellissime esperienze con l’affido, che ci sono rimaste nel cuore. E inoltre ho già la fortuna di essere mamma di un bimbo stupendo, che mi ha dato tanta felicità e amore. Non penso di valere di meno come madre e come donna, se ho un solo figlio. E non credo neanche che siano i figli a dare la ragione della nostra esistenza… siamo esseri umani già completi e amabili, non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno. I figli sono qualcosa di più, ma non vanno usati come “bastone della vecchiaia”, come intende qualcuno.”

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