“Buongiorno Spunteblu, mi chiamo Matteo e sono un papà di 23 anni. Non mi vergogno ad ammettere che la mia bambina è stata un caso. Io e sua madre, Eleonora, ci frequentavamo da soli due mesi e non siamo stati abbastanza attenti. Naturalmente non è facile affrontare una cosa del genere quando è totalmente imprevista e soprattutto se vicino a te c’è una persona che praticamente non conosci. Per me è stato davvero impegnativo e mi ha tolto il sonno. Ero terrorizzato, la mia vita stava cambiando velocemente e io non riuscivo proprio a prendere in mano la situazione. Ho fatto degli errori e sono mancato. Nel senso che non ci sono stato per Eleonora e di conseguenza neanche per la bambina. Mi sono sentito un verme…un vigliacco totale. Poi però, col passare del tempo, mi sono dato una svegliata: non potevo ignorare le mie responsabilità e, nell’ultima fase della gravidanza, ho fatto il massimo per esserci. Solo che per Eleonora non è stato abbastanza…e tutt’ora mi tiene lontano da lei e dalla bambina. Non è facile convincerla a farmi rientrare nella loro vita..ma di una cosa sono certo: non mi arrendo.”

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