“Salve a tutti, sono Gianluigi, detto Gigi per chi mi conosce, e da un po’ di tempo a questa parte sono stato preso in giro peggio che un bambino a cui hanno rubato il naso. Non voglio spoilerare nulla, ma voglio spiegare come siamo arrivati a questa situazione. Avevo in rubrica due contatti, una Lia M (collega di università) e una Lia N (che aveva messo un annuncio per una camera in affitto). Per sbaglio, dopo aver cambiato telefono, ho scritto alla Lia della camera e, in un modo strano, dopo un po’ di tempo ci siamo resi conto che continuavamo a scriverci e scriverci, finché le cose non hanno preso una piega forse anche ovvia. Continuavamo a stare a distanza, e sembrava che tutto andasse bene, anche se alla fine bastava una camminata di forse un’ora per trovarsi non riuscivamo a trovarci… finché poi non ho fatto alcune scoperte interessanti che, per fortuna, sono arrivate proprio nel momento in cui dovevo prendere una decisione per la mia carriera accademica. Un mio amico continuava a dirmi “ma come fai a essere felice di una relazione a distanza quando la distanza è di qualche fermata del bus?” e io dicevo che invece “era fantastico e stavamo conoscendoci molto bene prima di vederci”. Quanto sono scemo.”

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