“Il mio amico Marco dice di essere stato sconfitto dalla vita. Quello che dice sembra tanto comico quanto forse è tragico. C’è da preoccuparsi?
Buongiorno lettori di spunte, questa chat è tra me e il mio amico Marco. Siamo cresciuti assieme e i nostri percorsi sono praticamente stati sempre paralleli. Stesse scuole, stesse passioni – tennis su tutte – e simile percorso lavorativo e familiare. Oggi siamo due quarantenni sposati, con un figlio piccolo e un lavoro. Persone normali e che possono ritenersi fortunate. Ma lui …. in questi screen ha portato a galla una specie di tragedia. Da un paio di anni – cioè dalla nascita di suo figlio – le nostre “zingarate” si sono ovviamente e doverosamente diradate. Ma negli ultimi 3 mesi ci siamo visti solo per caso, e lui uno zombie. Un crollo totale rispetto a ciò che è sempre stato. Almeno adesso ho scoperto che cosa lo tormenta. Questa sua presa di consapevolezza, come dice. Ha ragione a dirsi sconfitto dalla vita? E io che posso fare per aiutarlo?”
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