“Mi sento in colpa…
Me ne sto andando di casa lasciando di fatto da solo mio marito. Ma credetemi, non potevo fare altrimenti.
La mia vita stava diventando invivibile, letteralmente.
Faccio l’infermiera in ospedale e il clima ultimamente è diventato pesante… Turni massacranti che arrivano a 12 ore, tensioni tra colleghi e stipendi ridicoli. In tutto questo una figlia di due anni e un marito che mi è entrato è cambiato da così a così.
Vi giuro che ho provato ad aiutarlo in ogni modo possibile, ma sono quasi due anni che si sta lasciando completamente andare e non ce la faccio più. Sono stravolta, trascurata e sempre nervosa.
Mi devo occupare di tutto io ed Emma comincia a soffrire le conseguenze di un padre e una madre ridotti in questo stato. Così ho preso questa decisione…
Difficile ma necessaria.
Scrivo per sfogarmi, spero non mi giudicherete troppo male. Non è una fuga, o almeno cerco di convincermi che non lo sia. È più un tentativo disperato di respirare un po’, di salvare quello che resta di me e di dare a mia figlia un ambiente meno teso, meno pesante. Ho paura, tantissima. Ma restare mi faceva ancora più paura.”
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