“Buon pomeriggio, sono una signora scaduta e faccio la chemio terapia per ora all’ospedale. Mia figlia non poteva accompagnarmi e sono andata e venuta da sola dall’ospedale. Me lo hanno detto tutti qui e io glielo ho chiesto ma mia figlia si è credo infastidita. Io sono anziana e sono lenta lo so che afferro le cose più lentamente e poi questa terapia mi fa sentire la testa ovattata col mal di testa e senso di nausea. chiedo scusa di dire queste cose, ma sono la verità di come mi sento. A me non fa dispiacere venire allo ospedale, vedo gente che ormai comincio a conoscere e ci riconosciamo con i pazienti e quasi ci salutiamo. So che vengo qua a curarmi e ringrazio Dio di questo. Con mia figlia cerco di chiedere senza esagerare. Mi dispiace di avere bisogno io di aiuto e di non poterlo dare. Mi sento in difetto come mamma e come nonna. A me è dispiaciuto dovere dire di no. Se potevo con tutto il cuore aiutavo. Vi ho scritto solo per compagnia. È pomeriggio e stamattina ho fatto la terapia. Mi trovo a casa e vedevo facebook. La vostra pagina la seguo e ogni tanto mi leggo le discussioni e lo so che tanta gente è sola e a volte i suoi messaggi li manda per ricevere un poco di compagnia e vedere tante persone che gli rispondono. A Massimo che è il ragazzo che mi aiuta e io gli do qualche cosa gli ho chiesto di aiutarmi che volevo mandarvi la conversazione con mia figlia di stamattina. E la stiamo mandando insieme. Lui dice che me lo mette un mi piace quando la mettete e io gli ho detto grazie. È un bravo ragazzo. Buona serata.”

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