“Io mi chiamo Nedo amici di spunte blu e ho i nervi a fior di pelle per colpa di mio fratello. Leggete e capite con che razza di gente condivido il corredo genetico.
30 anni fa mio padre acquistò un terreno dove costruì le case per la famiglia. Decise scientemente di fare anche delle terrazze abusive, tanto prima o poi arrivava il condono… Ma non è mai arrivato perché quel terreno non era nostro, ma del comune. Quindi non si trattava di sforare la cubatura ma di appropriazione di terreno comunale. Comune che si “svegliò” dopo 15 anni a reclamare ciò che era giusto. E negli ultimi 8 e soprattutto 5 anni, dopo la morte di papà, mi sono sbattuto per arrivare ad un accordo col comune. Oggi finalmente si può chiudere la questione comprando il terreno della discordia. Odissea e preoccupazioni che finiscono con qualche migliaio di euro. E Girolamo invece fa lo stronzo. Al quadrato.”
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