“Ciao a tutta la pagina, vi leggo sempre ma stavolta ho proprio bisogno di scrivere.
Faccio la volontaria in canile da tanti anni, e giuro che pensavo di averle viste tutte. E invece no. Ogni volta riesco ancora a rimanerci male. Perché la verità è che sono stufa, davvero stufa, di vedere animali trattati come oggetti a tempo determinato.
Le persone non si rendono conto che un cane non è un passatempo, non è qualcosa che puoi “provare” e poi restituire, ma cambia la tua vita. Un cane è responsabilità, è relazione, è famiglia. È presenza costante. È fiducia totale, è un figlio!!!
E invece basta un cambiamento, anche piccolo, anche gestibile, e zac… diventano un problema. Un ingombro. Qualcosa da “sistemare”.
Quello che mi è successo oggi però mi ha fatto proprio saltare i nervi. Non entro nei dettagli qui, ma vi dico solo che a volte non è ignoranza. È proprio mancanza di empatia.
Scrivo questo non per sfogarmi e basta, ma perché magari qualcuno che sta pensando di adottare si fermi un secondo in più. Ci pensi davvero. Si faccia delle domande scomode prima, invece che scaricarle dopo su qualcun altro… o peggio, su chi non può difendersi.
Perché tanto poi a raccogliere i pezzi ci finiamo sempre noi volontarie…. E loro, anime innocenti dei cagnolini.
Secondo voi ho agito nel modo giusto con questa signora fuori di testa???”
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