“Questa ragazza io l’avevo conosciuta mesi fa, in palestra. Le ho chiesto di uscire senza pensarci troppo.
Contro ogni aspettativa mi aveva detto di sì e così l’ho portata a cena.
Serata tranquilla, niente di strano. Lei anche carina, simpatica il giusto… cioè non è che mi avesse colpito più di tanto, però neanche male.
Siamo usciti, abbiamo mangiato qualcosa, parlato del più e del meno, classico.
Parliamo del più e del meno: lavoro, famiglia, hobby, però noto che non c’è proprio chimica tra di noi e tendo a pensare ad altro. La mia mente vaga e non ho tanta voglia di continuare l’appuntamento…
Però boh, non è successo niente di che.
Né scintille, né litigi, proprio zero.
Infatti dopo quella sera ognuno per la sua strada e amen.
Passano mesi, io manco ci pensavo più, giuro.
E un giorno mi riscrive così, come se niente fosse.
Riprendiamo a parlare tranquilli, anche bene devo dire.
Lei pure gentile, interessata, mi chiede come sto, io rispondo…
cioè sembrava proprio una cosa pulita, normale.
Non avevo nessun motivo per pensare che sarebbe finita…
così. Con una richiesta così assurda…”
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