“Ciao a tutti, mi chiamo Paolo e credo che questo sia il periodo più tosto della mia vita.

E parlo di periodo tosto non solo perché sono in fase di separazione, anzi quella forse è l’unica nota positiva perché io e la mia ex moglie non ci sopportavamo più, letteralmente.

Ma perché questa separazione comporta una cosa alla quale non avevo mai pensato.

Qualcosa che mi mette di fronte a un bivio. Io entro pochi giorni avrò l’udienza di separazione e devo prendere una decisione che trovo assurda…

Io e mia moglie abbiamo due figli, Chiara di 8 anni e Luca di 4.

Come immaginerete in ogni separazione il tasto più dolente riguarda proprio l’affido dei figli, il fatto che si sfascia un nucleo famigliare, che si avranno nuove abitudini…e quelli che ci soffrono di più sono loro.

E questo purtroppo è lo scenario classico.

Nel mio si aggiunge un particolare però. La mia ex moglie, subito dopo la decisione della separazione, comincia a farmi una richiesta specifica con una motivazione che io non credevo potesse appartenere a nessuna madre del mondo.

E ora io mi ritrovo qui, a dover decidere se essere d’accordo con lei o meno.

E, comunque mi muovi, mi sembra di fare danni.

Chiedo quindi una mano, umilmente: un consiglio, un parere, le vostre esperienze personali…Insomma, ma che cosa è giusto fare in questo caso?

E, soprattutto, ma è una cosa normale quella che dice la mia ex moglie? Cioè può davvero succedere??”

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