“Ciao a tutti. Allora, io sono ufficialmente a pochi giorni dalla DPP, sì, data presunta parto, che già il nome è un programma.
Sono al nono mese, nel senso che ormai il mio corpo è tipo una casa in ristrutturazione totale: non c’è un centimetro che non stia lavorando a qualcosa di assurdo, e io nel frattempo cerco solo di respirare, dormire, capire come si allacciano le scarpe senza fare un evento olimpico.
E niente, in tutto questo mio marito ha deciso di farmi infuriare.
Ora, io non voglio fare la drammatica, però mi sembra che ci sia un piccolo dettaglio che sta sfuggendo: tipo che sto letteralmente portando avanti una gravidanza, che non è esattamente una passeggiata al parco con gelato in mano.
Lui è molto fermo sulla sua posizione: dice che abbiamo scelto insieme, che è una cosa condivisa, che quindi non esistono “riconoscimenti particolari”. INVECE DEVE RICONOSCERE IL MIO ENORME SACRIFICIO PER DARGLI UN FIGLIO!!!
Se mi guardo in giro, tutti i mariti lo fanno!!
Abbiamo litigato malamente. Vi lascio gli screen. Da che parte state???”
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