“Non ho mai pensato di dover raccontare una cosa del genere, ma quando rileggi una chat e ti rendi conto che, riga dopo riga, stavi vivendo qualcosa di profondamente sbagliato senza avere il coraggio di dirlo ad alta voce, allora capisci che tenerla per te non ha senso. Questa conversazione nasce in una giornata normalissima, di quelle in cui però senti un turbamento che non puoi ignorare. Poi arriva una richiesta fuori luogo, una risposta che non torna, e all’improvviso tutto quello che avevo ignorato per mesi ha iniziato a collegarsi. Orari strani, frasi dette a metà, promesse rimandate “a quando le cose andranno meglio”. Io che cercavo di restare calmo, lui che cambiava tono ogni due messaggi. Non ho scritto questa chat per fare la vittima né per passare da eroe. L’ho scritta perché in quel momento ho capito che o continuavo a subire, oppure facevo qualcosa che mi avrebbe messo contro qualcuno di molto più forte di me. Ogni messaggio che leggerete è stato scritto senza sapere come sarebbe andata a finire ma, alla luce di tutto, sono fiero di me stesso.”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook