“Con Andrea sui soldi abbiamo sempre avuto un modo diverso di ragionare.
Lui è quello che controlla tutto, fa i conti, rimanda, confronta i prezzi. Io sono più morbida, soprattutto quando si tratta di Tommaso.
Da quando ha iniziato le medie, poi, ogni spesa sembra diventata una discussione.
Non perché navighiamo nell’oro, anzi. Però ultimamente ho la sensazione che ogni cosa che riguarda nostro figlio debba essere giustificata fino all’ultimo euro.
Tommaso non è neanche uno che chiede continuamente. Quando vuole qualcosa ci gira intorno per giorni, quasi come se dovesse trovare il momento giusto.
Questa cosa mi fa un po’ male.
Qualche giorno fa aveva chiesto una cosa per la scuola. Andrea gli aveva risposto di no e la questione, almeno apparentemente, era finita lì.
Io non avevo insistito.
Poi ieri mattina mi è arrivata una notifica sul telefono.
L’ho aperta senza pensarci troppo e per qualche secondo sono rimasta a fissare lo schermo.
Non capivo se avessi letto bene.
Così ho scritto ad Andrea.
All’inizio pensavo mi avrebbe dato una spiegazione semplice.
Invece più parlavamo, più mi sembrava che il problema non fossero affatto i soldi.”
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