“Lavoro come collaboratore scolastico da oltre vent’anni nello stesso istituto comprensivo. Il primo settembre è sempre una giornata d’inferno: bisogna rimettere a posto aule, igienizzare banchi, spostare arredi pesanti e preparare i plessi prima dell’arrivo di docenti e alunni. Il problema è il mio collega Antonio (48 anni), assunto a tempo indeterminato da poco, che da anni sfrutta certificati medici strategici, ferie forzate e permessi dell’ultimo minuto per allungarsi le vacanze estive fino a metà mese, lasciando tutto il lavoro sporco sulle mie spalle e su quelle delle colleghe più anziane.

Poi mi ha scritto su WhatsApp direttamente dalla spiaggia per avvisarmi che si è messo in mutua per un “blocco alla schiena”, scaricando l’ennesimo carico di lavoro sul personale presente e insultando la nuova preside che ha osato chiedergli conto della sua assenza. La discussione è degenerata all’istante.”

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