“Ero così felice di sposare l’uomo della mia vita, la persona con cui condividere tutto: progetti, responsabilità, sogni e anche le piccole decisioni di ogni giorno. Stavamo definendo gli ultimi dettagli burocratici per le nozze, mancava davvero pochissimo.
Io sono una persona precisa, mi piace avere le cose chiare prima, soprattutto quando si tratta del nostro futuro insieme e della gestione della casa: avevamo stabilito tutto prima, avevamo parlato e preso tutte le decisioni, dai fiori a come avremmo organizzato la nostra vita insieme.. Eravamo d’accordo su tutto: io sono una persona semplice e ci tengo alla famiglia quindi avevo detto che avrei lavorato part time almeno fino alla nascita dei figli, per dedicarmi alla famiglia.
Oggi gli ho scritto per una semplice formalità, una domanda normalissima su una cosa ovvia.. o almeno per me ovvia!! E invece, in pochi minuti, l’illusione del matrimonio perfetto si è schiantata contro un muro di freddezza e cinismo che non avevo mai visto in lui. Da quel momento ho iniziato a chiedermi se conoscessi davvero la persona che stavo per sposare. Leggete..”
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