“Ciao Spunteblu, sono Riccardo, ho 31 anni e sto insieme a Loredana da un quasi tre anni. Io non sono mai stato uno particolarmente geloso, o almeno non mi sono mai considerato tale. Però, a un certo punto, quando una persona comincia a raccontarti le cose a metà, a cambiare versione e a farti passare per paranoico ogni volta che le chiedi una spiegazione, due domande te le fai per forza. La mia ragazza ultimamente ha iniziato a parlare spesso di questo Pietro, un collega con cui in teoria avrebbe quasi zero rapporti, descritto come un mostro e con cui avrebbe parlato una o due volte in totale. Il problema è che questa antipatia verso il collega… sembra essere diventata improvvisamente una cosa di cui non devo sapere troppo. Se le chiedo qualcosa, minimizza. Se cerco di capire che rapporto abbiano, mi risponde come se fossi un cavernicolo che non riesce ad accettare che una donna possa avere un collega. Poi sono venute fuori alcune cose che, sinceramente, mi hanno fatto storcere il naso. Tra cui che, a quanto pare, è molto diverso da come me lo aveva descritto. Ecco, questa cosa mi lascia parecchio perplesso: se è davvero tutto così innocente, perché comportarsi come se ci fosse qualcosa da nascondere? Non sto dicendo che mi abbia tradito, perché non ho prove e non voglio inventarmi film mentali. Però vorrei capire se sono io a vedere problemi dove non esistono oppure se certi comportamenti sono effettivamente sospetti. Quindi chiedo a voi: vi è mai capitata una situazione simile? Secondo voi ho ragione a farmi delle domande o sto diventando geloso e paranoico senza motivo? Perché io vorrei fidarmi, ma quando le spiegazioni non tornano diventa difficile non pensare che ci sia qualcosa che ancora non so.”

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