“Vincenzo e Virginia sono due ragazzi che convivono da un po’ e, come spesso succede nella maggior parte delle coppie che condividono la casa e le proprie vite, hanno regole non scritte che per uno sono “buon senso” e per l’altra sono “sopravvivenza”. Darsi queste regole implicite risulta fondamentale per evitare i conflitti e le incertezze, ma che fare se ci si trova davanti una questione delicata?

In questa chat che Virginia ci ha mandato, tutto parte da un messaggio di Vincenzo: i suoi genitori si presentano sotto casa senza avvisare, dopo più di 100 km di strada. Lui vorrebbe gestirla con calma, lei invece esplode e tiene ben fisso il suo pensiero e il modo di gestire la questione ospiti: differenza tra ospiti attesi e inattesi, confini, educazione, e quella frase che aleggia sempre quando si parla di famiglia: “sono i miei genitori, loro possono”. Ma fino a che punto è giusto pretendere solo perché “si è parenti”? E quando invece dire “no” diventa necessario? Leggete fino alla fine e poi diteci la vostra: voi siete Team “la famiglia entra sempre” o Team “si avvisa o si resta fuori”?”

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