“Ciao Spunteblu, sono Lucia, ho 31 anni e vorrei condividere qualcosa che penso possa aiutare molte altre donne (e anche uomini, certo) che si sentono intrappolate in relazioni possessive, controllanti e umilianti. È importante non solo sapere cogliere i segnali di una relazione che rischia di peggiorare e diventare una prigione, ma è ancor più importante stabilire, prima ancora di mettersi insieme a qualcuno, delle linee che non si possono oltrepassare. Un passo oltre ed è finita. Io l’ho capito a mie spese ed ho la fortuna di avere delle amiche, una famiglia e degli amici molto presenti che mi hanno aiutata a rendermi conto che NO, non è normale sottostare a interrogatori, controlli a sorpresa del telefono, richieste di foto per avere conferma di trovarsi in un certo posto a una certa ora, l’obbligo di chiamate per isolare sempre di più l’altro…non è normale e non è accettabile. Nel mio caso c’è voluta l’ultima trovata di Sergio (il mio ex) per aprire gli occhi: una telecamera nascosta in salotto per vedere chi entrava in casa e soprattutto…cosa facessi io. Lì ho detto: basta. E ho pianificato la mia piccola vendetta. Questo che vi racconto è successo oramai molto tempo fa. Io e lui ci siamo sentiti il minimo indispensabile, io ora sono libera e felice e ho saputo per vie traverse che, a quanto pare, tutto questo è servito a far svegliare Sergio e intraprendere percorsi per trovare una sua serenità. A me, francamente, non interessa: non ero la sua psicologa ma la sua ragazza. E non era a mie spese che doveva imparare come comportarsi con un’altra persona in una relazione.”


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