“Io e il mio fidanzato abbiamo annullato le nozze… ma io mi sposo lo stesso.
Sì, avete capito bene: lui non c’è più, ma la festa rimane.

E non perché sono impazzita o perché mi diverte fare la parte della sposa mancata: semplicemente non ho nessuna intenzione di buttare via mesi di organizzazione, sogni infilati tra un preventivo e l’altro, e soprattutto i soldi che ho sborsato io. Già, perché la famosa “caparra che ha pagato lui”i contanti li ho messi io, solo che sono passati dalle sue mani. Morale della favola, lui ha tradito, se n’è andato, e io mi ritrovo con una villa prenotata, un banchetto da urlo e un vestito bianco appeso in armadio che urla “indossami”.

E allora sapete che vi dico? Non annullo niente. Quella giornata non la spreco. La trasformo. Non sarà più il matrimonio con lui, sarà la mia festa, la mia rivincita, il mio nuovo inizio. Ci saranno i miei familiari, le persone che mi vogliono bene davvero, e magari anche un paio di sorprese che non vi immaginate.

Chiamatela follia, chiamatela vendetta, chiamatela come volete: io la chiamo libertà.”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”