“Mi chiamo Emanuele e mai avrei pensato di trasformare la mia vita di coppia in un rapporto di lavoro a tutti gli effetti.

Io e la mia ragazza Silvia stiamo insieme da un bel po’ e, ovviamente, è venuto fuori il discorso della convivenza. A me l’idea piaceva anche. Ogni tanto guardavamo qualche annuncio, parlavamo delle zone in cui cercare casa e scherzavamo su chi dei due avrebbe occupato più spazio negli armadi. Insomma, pensavo alle classiche cose da coppia: bollette da dividere, turni per pulire, spesa, lavatrici e magari qualche litigio per i calzini lasciati in giro. Nulla di strano. Solo che lei, a quanto pare, aveva immaginato tutto in modo molto più preciso. Quando ha iniziato a spiegarmi come voleva organizzare la nostra vita insieme, io pensavo stesse facendo una battuta. Poi ha continuato, sempre più seria, tirando fuori delle condizioni che non avevo mai sentito fare da nessuno. Io volevo solo andare a vivere con la mia ragazza. Lei, invece, sembrava pronta a presentarmi una proposta ufficiale di lavoro.”

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