“Salve Spunte Blu, sono una madre in apprensione per mia figlia, ma adesso mi sento anche molto delusa da lei. Mia figlia ha 38 anni e si chiama Erica. Lei è laureata in giurisprudenza e vive a Milano; lavora in uno studio legale che la paga una miseria in effetti, ma nonostante ne abbia cambiati molti di studi legali, la paga è sempre stata una miseria perché questa è l’Italia per i giovani come lei. Alla luce di ciò, io l’ho sempre aiutata economicamente, mandandole 400 euro al mese. Il mese scorso però a mio marito è successa una cosa grave e quindi ho dovuto pagare qualche visita medica privata a lui visto che mio marito non percepisce ancora la sua pensione che sta aspettando. Per pagare qualche visita di controllo a mio marito non ho potuto mandare i 400 euro mensili a mia figlia, né per il mese di febbraio né per questo di marzo ancora in corso. Data l’emergenza medica di suo padre, ho proposto a Erica di mandarle ora solo i 400 euro che coprissero il suo mese di aprile dato che marzo è già quasi finito, ma lei mi ha risposto in un modo terribile, un modo che non mi aspettavo proprio da mia figlia soprattutto perché lei sa il motivo per cui non ho potuto caricarle quei soldi e il motivo è la salute di suo padre che in questo momento per me rappresenta la priorità. Insomma, mi aspettavo che mia figlia capisse il momento e invece lei non ha fatto altro che trattarmi a pesci in faccia da vera egoista.”
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