“Ciao SpunteBlu, vi scrivo perché non so più da che parte guardare senza sentirmi in colpa.

Ho cresciuto mio figlio dal giorno in cui era poco più grande del mio braccio. Gli ho insegnato ad allacciarsi le scarpe, l’ho aspettato fuori da scuola, ho finto di non piangere quando è andato via di casa. Per lui sono sempre stata “mamma”. E io mi sono aggrappata a quella parola come se potesse cancellare tutto il resto.

Ma c’era una cosa che non gli avevo mai detto. Una verità che io e suo padre abbiamo tenuto chiusa per anni, convinti fosse amore, convinti fosse protezione. Forse era solo paura. La paura che, sapendo da dove veniva, smettesse di scegliere noi.

Qualche giorno fa l’ha scoperta da solo. Nel modo peggiore. Da allora tutto è cambiato, qualcosa tra noi si è rotto.

Vorrei spiegargli che non ho mai voluto rubargli niente. Ma forse è proprio quello che ho fatto. Non so se merito ascolto, ma spero in un varco…. Non posso accettare di perdere mio figlio in questo modo. Forse me lo merito, ma non lo posso accettare.”

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