“Spunte blu, aiutami tu, fammi sfogare. Io ci ho provato a farmi andare a genio la suocera, te lo giuro, ma non so perché ogni cosa che faccio o dico davanti a quella donna lei poi riesce a rigirarlo come se fosse una prova della mia inferiorità, o almeno questo è quello che prova a instillare in me. Quando il mio ragazzo mi ha fatto conoscere i genitori, il padre a malapena parlava e la donna invece non ha fatto altro che interrompermi a ogni frase che provavo a dire quando ho subito una specie di interrogatorio. Gli aggettivi che ha per me sono “leggera” detto in tono sprezzante come a dire “frivola”, “stupida”.

Per tutto il tempo di quell’invito era in contatto diretto con il figlio, toccandogli le spalle o il braccio; per lui era una delle prime espressioni di affetto ricevute da che era bambino, per me era chiaro che stava allungando gli artigli per mostrarmi che era suo e non lo voleva cedere. Perciò, io e il mio ragazzo abbiamo una visione molto diversa dell’atteggiamento della donna, soprattutto nei confronti della nostra unione. Avrei dovuto essere più attenta quando ci ha proposto di andare in vacanza nella casa al mare. Il mio ragazzo mi ha portato, mi ha chiesto di mettere via i bagagli mentre lui doveva fare alcune commissioni per la megera, poi avremmo dovuto iniziare finalmente la vacanza.”

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