“Ciao, sono Andrea, vi mando questo messaggio perché a volte nella vita si sbaglia, e sembra quasi che universo o karma che sia vogliano fartelo capire in tutti i modi.

Piccola premessa di quello che leggerete nelle chat. 

Dunque, dovevo andare ad una festa della mia compagnia in una baita per ferragosto, tutto normale fin qui. Il giorno prima però facciamo un’altra serata a casa mia e il mio amico Roberto (così lo chiamerò d’ora in poi), mi ha confessato che era super invaghito di Lucrezia (D’ora in poi la chiameremo così pt. 2), una ragazza della nostra compagnia.

Roberto mi dice quella sera a casa mia che non vede l’ora che arrivi la festa di Ferragosto alla baita, (la baita era sua) per vedere Lucrezia e dirle che a lui lei piaceva un sacco.

Fino a quando Roberto non mi dice “Andrea, promettimi che non proverai a farti Lucrezia” (Dalle nostre parti “farsi” vuol dire baciarsi).

Ora, dovete sapere che quell’estate ero sicuro di me, non mi facevo troppi problemi o imbarazzi e con le ragazze mi andava bene di solito. Roberto lo sapeva e aveva paura che le fregassi Lucrezia.

Io a dire la verità rimasi anche un po’ offeso da quella sua uscita. “Ma ti pare Roberto?” Dissi io. “Siamo amici da tanto tempo, siamo tutti nella stessa compagnia, a te piace Lu, mica me la faccio”.

Non dissi proprio queste parole ma è per farvi capire il riassunto del nostro discorso. E lo pensavo davvero. Non mi sarei mai sognato di anche solo provare a farmi Lucrezia il giorno dopo, nella baita di Roberto, magari su un prato, sotto le stelle, con tutta la compagnia presente, con Roberto letteralmente a 3 metri da noi, che ci ha visto mentre ci siamo fatti, e se ne è andato, poi è tornato per tirarmi uno schiaffo, con la serata rovinata e la compagnia divisa in due per gestire la situazione. Esatto… avete capito come è andata.

Storia breve storia corta, a Lu non interessava di Roberto, io interessavo a Lu, a me non interessava Lu. Ma su quel prato mi son lasciato trasportare perché evidentemente sono stato un cogli*ne.

Dopo tanti litigi e discorsi, ho parlato con Roberto, saranno state le 3 del mattino. Lui è uno che perdona e che preferisce farsi scivolare le cose addosso, disse che mi perdonava. Ma sapevo che dopo quella sera non mi avrebbe mai guardato come un tempo. 

Io volevo farmi perdonare in qualche modo. Mi sentivo una merda e volevo offrire qualcosa a Roberto come gesto di scusa.

E qui torniamo all’inizio della mia storia e al suo titolo, perché a quanto pare il karma vuole sempre la sua rivincita, quella volta fu a mie spese.

I messaggi che seguono sono della mattina del 16 Agosto 2018.

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