“Sono cresciuta in una famiglia dove i matrimoni si facevano in oratorio, con i vassoi di pizzette fredde e le bomboniere riciclate. Dove “bello” significava “ci siamo arrangiati”. E io, ogni volta, mi ripetevo che no, per me non sarebbe stato così.
Perché io nella vita non mi accontento. Non l’ho fatto quando ho iniziato a lavorare, non l’ho fatto quando ho scelto con chi stare, e di certo non lo faccio adesso, nel giorno che dovrebbe rappresentare tutto quello che sono diventata.
Un matrimonio non è solo una festa. È una dichiarazione. È dire al mondo: questa è la vita che ho costruito.
E io non ho costruito una vita per nasconderla.
Quando ho iniziato a organizzarlo, ho capito subito una cosa: non basta volere qualcosa di grande, bisogna anche avere accanto persone all’altezza. Persone che capiscano il valore di quello che stai creando. Persone che non si tirino indietro quando è il momento di esserci davvero.
Per questo ho fatto una lista. Chiara. Precisa. Senza ipocrisie.
Perché alla fine è semplice:
se sei davvero parte della mia vita… lo dimostri.
Ma voi che ne pensate? A voi è successo qualcosa di simile?”
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