“Allora, io nella vita pensavo di aver già capito una cosa fondamentale: che quando decidi di sposarti, la tua famiglia magari può essere invadente, pesante, pure un po’ giudicante… però alla fine c’è. E invece no. La mia a quanto pare ha deciso di non supportarmi, a meno di certe condizioni.
Perché quando ho detto che mi sarei sposato per la seconda volta, in casa mia non l’hanno presa come una notizia bella o semplicemente normale. No, si sono proprio messi a ragionare come se esistesse un regolamento interno, una specie di tariffario morale dei matrimoni, per cui il primo vale in un modo e il secondo in un altro. E da mia sorella Enrica che si è presa la briga, come al solito, di fare la portavoce, è uscita fuori una regola talmente stupida che all’inizio pensavo fosse una battuta. Invece no, erano serissimi. E il succo era molto semplice: per loro i secondi matrimoni non funzionano come i primi, quindi o accetti certe condizioni assurde… oppure loro al matrimonio non ci vengono proprio.
Beccatevi questa fantastica rappresentazione di “famiglia” . Francesco”
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