“Quello che mi è successo non lo auguro a nessuno. Ci tengo a precisare, prima che si possa pensare il contrario, che io (magari non solo io ma soprattutto io) sono la vittima vera in questa storia, perché sono stata trattata come mai prima d’ora e non mi ero mai trovata in una situazione così tragica e, da certi punti di vista, anche pericolosa. Vivo da 3 anni con Alberto e anche se ci sono stati alti e bassi, la nostra è sempre stata una bella relazione. Relazione in cui, per volere di entrambi e in nome della libertà, abbiamo la possibilità, com’è normale che sia, di avere anche amici di sesso opposto dato che non c’è niente di male. Io avevo questo amico (che reputavo anche il mio migliore amico o comunque una persona con cui avevo un legame molto forte) e ogni tanto, come quel giorno lì, ci passavo del tempo. Normalissimo svago tra amici. E il mio fidanzato lo sapeva. Poi però, per una serie di vicissitudini, la situazione è sfuggita di mano e mi sono ritrovata ad affrontare veramente delle ore molto brutte in cui ho temuto anche per me stessa. Tutt’ora non ho ancora capito come gestire totalmente la cosa.”

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