“Sono Silvana ho 52 anni e credevo di conoscere i miei figli meglio di chiunque altro. Li ho cresciuti insegnando l’educazione, il rispetto, l’umiltà, il valore delle parole dette quando si è arrabbiati. Pensavo che almeno con me con la loro madre certe cattiverie non sarebbero mai uscite. Invece ieri sera ho capito che ai loro occhi io valgo sempre un po’ meno del padre. Lui mi ha lasciata, si è rifatto una vita, e nessuno ha trovato nulla da dire. Perchè io invece devo sempre essere affossata. Forse perché è un uomo. Forse perché è ricco più di me perché paga le vacanze, perché rende tutto più semplice, più comodo, più accettabile. Allora lui ha diritto a essere felice. Io, invece devo restare ferma composta, quasi invisibile.

Avevo preparato una cena per presentare una persona che mi sta facendo tornare a sorridere e volevo solo essere ascoltata. Ma come si fa a questa età a scegliere tra i propri figli e un po’ di felicità? Io non pensavo davvero che mi avrebbero messa davanti a questo.

E fa un male che non so spiegare.”

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