“Mi chiamo Vittorio, sono fidanzato con Federica da quasi un anno e lei è una persona diciamo “particolare”.
Ci siamo conosciuti in un modo altrettanto particolare, lei pensava di scrivere a un tipo conosciuto in discoteca, invece ha scritto a me. Un numero sbagliato, una persona sbagliata, ma alla fine abbiamo continuato a sentirci e abbiamo scoperto di non essere nemmeno troppo distanti. Cioè, ci dividono precisamente 87 chilometri, ma nulla di infattibile.
Quando l’ho conosciuta viveva un periodo molto complicato della sua vita, vi dico solo che aveva due volte a settimana gli appuntamenti con la psicologa per via di alcuni comportamenti non del tutto normali, ma è una persona splendida e io la amo. Così com’è.
E cerco di starle vicino come posso, al meglio delle mie capacità e della distanza che ci divide.
La sera di questa chat che vi mando ero appena arrivato sotto casa sua, avevamo organizzato di passare insieme il weekend, ma quando le ho scritto che ero arrivato lei mi ha spiazzato. Mi ha detto di non salire. Non vi dico altro, semplicemente sappiate che la mia salute mentale ne è uscita compromessa.”
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