“Ho sempre creduto che i compleanni vadano festeggiati in grande stile. Il compleanno è uno all’anno e si vive una volta sola. Quest’anno, essendo i miei 30, volevo organizzare qualcosa di indimenticabile: una serata perfetta, con fiumi di alcol, cibo a volontà e tutti i miei amici riuniti. Ho passato settimane a pianificare ogni dettaglio, anticipando spese pesanti per assicurarmi che nessuno restasse deluso. La festa è stata un successo pazzesco, si sono divertiti tutti da morire. Il problema è che non sono milionario e non trovo giusto dovermi svenare solo per far divertire gli altri. Così, per ammortizzare i costi, ho avuto un’idea che mi sembrava geniale: un modo per rientrare delle spese offrendo in cambio un’esperienza ludica extra. Ma a quanto pare, l’ingratitudine non ha limiti. Mi sono ritrovato in una situazione spiacevole con alcuni invitati. Uno in realtà. Dopo essersi goduto la mia ospitalità e aver svuotato il buffet, si è rifiutato di partecipare a questa mia simpatica, perché è simpatica, è un gioco, iniziativa. Ero sconvolto da dove possono arrivare a spingersi questi “amici”.”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook