“Quando organizzi una festa di compleanno per tuo figlio pensi ai palloncini, alla torta, ai bambini che corrono ovunque e al disastro che troverai in casa alla fine. Quella di Raffaele era andata proprio così: rumorosa, allegra e piena di regali, tanto che la sera lui era crollato dalla stanchezza. Credevo che la giornata fosse finita lì, finché il giorno dopo non ho ricevuto un messaggio da Marta, la mamma di Enrico. Si scusava per il regalo che suo figlio aveva portato alla festa e sembrava davvero mortificata. All’inizio non capivo: tra tutta quella confusione non avevo fatto caso al pacchetto, né pensavo ci fosse qualcosa per cui chiedere scusa. Poi Marta ha iniziato a raccontarmi perché Enrico era tornato a casa triste e da dove arrivava quel piccolo orsetto che Raffaele non mollava più. In quel momento ho capito che dietro il regalo c’era qualcosa di molto più grande di quanto potessi immaginare. E quando ho guardato mio figlio, ho capito che anche lui aveva sentito tutto il peso e la dolcezza di quel gesto.”

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