“Ciao, se possibile vorrei evitare di dire il mio nome, per evitare che si possa riconoscere la pizzeria in cui lavoro, che è anche quella della mia famiglia tra l’altro. Questa storia potrebbe sembrare irritante, ma in realtà è considerabile comica. Cioè, la mia famiglia si è fatta delle grasse risate, ma tant’è. Devo fare delle dovute premesse e parlarvi anche di alcune cose che leggerete di volta in volta. Innanzitutto che la pizzeria della mia famiglia non se la passa bene. Viviamo in una città dove locali come il nostro ce n’è tanti e forse per questo, in settimana, soprattutto di Lunedì, il locale è vuoto e nessuno ordina nulla nemmeno a domicilio. Oltretutto, per una questione etica e politica di mio padre, non siamo associati ad agenzie di delivery, quindi capirete che per smuovere le acque ho convinto i miei a fare un Whatsapp di lavoro con cui prendere le ordinazioni. Per questo hanno deciso di mettere me a rispondere e di solito le ordinazioni durano pochissimo. Fatto sta che inizia a scrivere questo tipo e io all’inizio ero già seccato e volevo bloccare il numero, ma sia perché non avevamo altri clienti e sia perché mia sorella e i miei si facevano grandi risate a leggere la chat che avevo con questo individuo, ho continuato sempre più seccato a rispondergli. Alla fine anche io ero quasi divertito, però, perché sinceramente non mi aspettavo quello che mi avrebbe chiesto alla fine…”

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