“Ci sono momenti in cui ti rendi conto che la persona che ami non è fatta solo di quello che ti mostra ogni giorno. Pensiamo di conoscere chi abbiamo accanto, di sapere tutto, o almeno abbastanza. Poi succede qualcosa che ti costringe a fermarti e a rimettere in discussione i confini: cosa appartiene alla coppia e cosa invece resta individuale? Fino a che punto è giusto condividere tutto, e quando invece il “privato” diventa una zona d’ombra che fa male? Io ho sempre creduto che stare insieme significhi aprirsi, lasciare spazio, ma anche scegliere cosa portare nel presente e cosa, invece, dovrebbe restare nel passato. Non sono una persona gelosa per natura, non ho mai voluto controllare o invadere. Però so anche che l’intimità non è solo fisica: è memoria, è rispetto, è ciò che scegli di tenere con te mentre costruisci qualcosa di nuovo. Ultimamente sentivo che qualcosa non tornava, come se ci fosse una parte della sua vita che non riuscivo a decifrare. Poi ho trovato quel maledetto scatolone, e allora qualcosa si è spezzato. Ma non mi pento di ciò che ho fatto…”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook