“Un anno fa stavo per sposarmi. Era tutto organizzato: location, data, vestiti… ma una sera torno a casa e sorpresa: lei se n’era andata, senza avvisarmi. M’ha lasciato solamente con un biglietto triste… doveva pensare, non era sicura del passo, sarebbe tornata presto, assicurava il biglietto. E invece qualche settimana dopo la becco con il capo, quello che “Che palle non mi lascia mai in pace”, o “Che noia quest’uomo, ma poi che brutto è?” e via dicendo. Sono andati pure in vacanza in Grecia assieme nel giro di un paio di mesi. Con tanto di foto su tutti i social. Bello eh? Così siamo passati agli scatoloni, alle cose burocratiche e a tutte quelle palle che seguono le separazioni. Inutile dire che per me è stata una botta allucinante, un colpo al cuore e all’autostima. Se n’è andata per una questione di chi ce lo aveva più grosso? Lo stipendio, intendo. Comunque me ne sono fatto una ragione, con il tempo. E grazie ai miei amici, quelli che ti conoscono da una vita e sanno come tirarti su. Ho ricominciato pure a uscire con delle ragazze, ma ancora non mi fido di nessuno. Non sono ancora pronto, mi voglio tenere ancora un po’ quella sensazione di essere al sicuro senza un legame troppo profondo. E così mi sono iscritto su Tinder, e questa chat parla proprio di una mia esperienza sulla famosa app di incontri. Avevamo passato la notte insieme, e avevo notato qualche atteggiamento leggermente ossessivo (pulire ossessivamente ogni cosa, disinfettare le mani un po’ troppo spesso, ecc), ma non ci ho dato importanza. Fino a che non mi è arrivata la lista. Non giudicatemi troppo aspramente, forse non sono stato un gentiluomo, ma la pazienza l’ho terminata da un po’… meglio la verità poi che le menzogne, quelle sono più infide.”

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