“Gestire un ristorante in Italia è un lavoro che ti prende tutto: tempo, energie, sonno e perfino la pazienza. Ogni giorno c’è qualcosa che non va, qualcosa da rimediare, qualcosa da inventarsi per restare in piedi. Tra tasse, fornitori, burocrazia infinita e dipendenti da coordinare, a volte sembra che la cucina sia la parte più semplice, e dire che dovrebbe essere il cuore di tutto. Ma la verità è che la sfida più grande sono sempre i clienti. Ce ne sono di gentili, affezionati, rispettosi… e poi ce ne sono altri che ti mettono alla prova come non avresti mai immaginato. Gente che pretende sconti, che si lamenta senza motivo, che confonde il servizio con la servitù. Ho imparato a incassare, a sorridere, a lasciar correre: non puoi litigare ogni sera, altrimenti diventi pazzo. Pensavo di averle viste tutte, davvero. E invece no. Perché quello che è successo qualche giorno fa mi ha lasciato senza parole, più di qualsiasi lamentela o capriccio. Ancora adesso faccio fatica a crederci. E sono stato accusato io, cioè capite come sta messa la gente? Se non lo capite, lo capirete leggendo.”

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