“Il mio compagno ha deciso senza consultarmi di accettare un lavoro che lo porterà all’estero per un anno almeno. E io non dovrei fare un fiato?

Mi sta ribollendo il sangue amiche/ci di spunte. Perché al primo posto delle mie priorità c’è stata sempre la famiglia. E sempre ci sarà. Il lavoro, i soldi, il prestigio, la soddisfazione personale servono e vanno onorati, ma sono in funzione delle persone care. Non possono essere più importanti se decidi di fare una famiglia e avere dei figli con la persona che teoricamente ami. Invece il mio compagno non ci ha pensato nemmeno un secondo ad accettare di andare per un anno almeno dall’altra parte del mondo. Lasciando me e nostro figlio Nicola senza remore, senza nemmeno consultarmi. E la cosa che mi fa più rabbia è che è convinto di essere nel giusto. So già che ci sarà pure qualcuna/o che gli darà ragione. Ma saranno solo conferme della pochezza di certa gente. Chi ha un minimo di valori familiari non può pensarla diversamente da me.”

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