“Ciao ragazzi, vi leggo sempre! Mi chiamo Giorgia e la mia relazione con Amedeo è finita per colpa di una mia trasferta di lavoro.

Lavoro nell’ambito della comunicazione e sono stata via sei giorni per una trasferta di lavoro a Ginevra e quando sono tornata ero cotta, nervosa, con la sola voglia di farmi una doccia e buttarmi a letto. Invece, mi sono resa conto che in quella casa nulla era cambiato da quando me ne ero andata. Vi spiego meglio, sembrava vi aspettasse, tutto, ogni singola cosa fuori posto sembrava stata messa lì per aspettare che io facessi “il mio dovere”. Ma io lavoro, e Amedeo un pensiero per me non lo ha mai.

Quando ho aperto la lavatrice e ho visto che dentro c’erano ancora i vestiti che avevo lasciato prima di partire, bagnati, chiusi lì da quasi una settimana, ormai da buttare, sono scoppiata. E niente, da quella cosa è partita una litigata tremenda. Ma poi quella sera, tra una parola e l’altra, è venuto fuori molto più di qualche panno dimenticato. Così finalmente ho aperto gli occhi su come Amedeo mi vedeva.”

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