“Non mi è mai bastato semplicemente “vivere” le cose; ho sempre sentito il bisogno di viverle in coerenza con ciò che sono. Per me, la scelta che definisce ogni mia giornata non è una privazione, ma un modo per celebrare la vita in tutte le sue forme, cercando di lasciare un’impronta che sia il più lieve e rispettosa possibile. Quando si è trattato di pensare al traguardo di laurea di una persona a cui tengo così tanto, ho guardato oltre il semplice fatto di “festeggiare”. Volevo che fosse un momento che portasse con sé un valore, un messaggio di consapevolezza, qualcosa che parlasse del futuro che spero di costruire. Ho dedicato anima e corpo a ogni dettaglio, progettando tutto con la dedizione che riservo alle cose importanti, convinta che il miglior regalo che potessi fare fosse offrire una visione, un’esperienza che fosse un’estensione della mia etica. Mi sono mossa con la certezza di stare donando qualcosa di autentico, un regalo che avrebbe mostrato tutto il mio amore fraterno per Beatrice. Evidentemente mi sbagliavo…”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook