“Ciao Spunte Blu, chi vi scrive è una giovane ragazza autonoma e indipendente da sempre, considerato che me ne sono andata via di casa all’età di 20 anni per trasferirmi a Milano e frequentare l’università. Nonostante questo grande passo però (un passo che negli anni non mi ha più fatto tornare indietro al mio paese di origine), mia madre pensa che io sia rimasta una bambina di 10 anni solo perché torno a casa due o tre volte all’anno e solamente perché ho piacere di festeggiare il mio compleanno con lei e con mio padre, visto che anche mio fratello lavora fuori e per lui è più complicato tornare a casa durante il mese di agosto, ovvero il mese del mio compleanno. In questo momento mi trovo in Vietnam per le mie ferie e avevo programmato il mio ritorno in Italia per la fine del mese proprio per festeggiare il mio compleanno a casa con i miei. Mia madre non è mai stata una donna davvero affettuosa e forse è proprio per questo che io sono ancora così legata a loro, perché non ho mai sentito da parte sua quell’affetto reale e sincero che ti fa volare lontano, sicura di avere solide radici a casa che ti aspettano. Ma una cosa è sicura: non sono mai stata dipendente da loro, come sostiene lei. In altre parole, mia madre non mi ha mai fatto sentire amata e oggi mi ha perfino insultata e svilita, solo perché volevo tornare a casa per il mio compleanno a festeggiare il mio giorno insieme alla mia famiglia. Non so se esiste una cosa più triste di questa e più lo ripeto e più non mi capacito.”

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