“Da quando è morta mia moglie, per parecchio tempo non ho avuto molta voglia di fare niente per me.
Ho continuato a lavorare, poi è arrivata la pensione, ma le mie giornate erano sempre più o meno le stesse. Mio figlio Marco, i ragazzi, qualche commissione, una mano quando serviva. E a me andava bene così. I miei nipoti li ho praticamente visti crescere e sono sempre stato contento di esserci.
Poi qualche mese fa ho conosciuto Tatiana.
All’inizio ci vedevamo ogni tanto, senza fare grandi programmi. Una cena, una passeggiata, qualche giornata insieme. Con lei però ho ricominciato ad avere voglia di uscire un po’, vedere posti nuovi, fare qualcosa che non fosse sempre la solita routine.
Tatiana è rumena e mi parla spesso della sua famiglia, del paese dove è cresciuta, dei posti che vorrebbe farmi vedere. Così, parlando, è venuta fuori l’idea di andare qualche mese in Romania.
Io non faccio una vera vacanza da anni e, sinceramente, mi è sembrata una bella occasione.
I ragazzi ormai hanno quattordici anni, Marco e sua moglie hanno la loro vita e io pensavo che organizzandoci con un po’ di anticipo non ci sarebbero stati problemi.
Così quella mattina gli ho scritto per raccontarglielo.”
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