“Buongiorno a tutti, mi chiamo Gabriella e sono una studentessa universitaria, vi mando questa conversazione avuta di recente con una mia collega di corso, scusatemi se censuro molti dati sensibili ma vorrei cercare di mantenere il più possibile l’anonimato della chat. Io e lei non siamo amiche in particolare, ci avrò scambiato qualche parola di tanto in tanto quando ancora si poteva andare in presenza, quindi già per questo all’inizio mi é sembrato strano che mi scrivesse, ma non ho detto nulla aspettando di capire. Il motivo è presto venuto fuori, anche in maniera piuttosto subdola da parte sua, e mi ha abbastanza infastidita sia per ciò che voleva propormi sia per il suo modo di rivolgersi a me che è subito diventato ostile dopo il mio rifiuto. Nella chat leggerete quello che mi ha proposto e premetto che comunque, anche se sono titubante su certe cose, porto rispetto sempre se dietro ci sono dei lavoratori, ma mi da fastidio l’arroganza con cui spesso certe persone cercano di vendere i loro prodotti.”

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