“Mi chiamo Aurora e sono una donna felicemente sposata. Mio marito si chiama Enzo.
Il mio Enzo non è mai stato un uomo da grandi gesti o da sorprese romantiche. Non è uno di quelli che si ricordano ogni anniversario, che portano fiori senza un motivo o che fanno dichiarazioni d’amore plateali. L’ho sempre amato proprio per la sua semplicità e per il suo carattere concreto. È prevedibile, abitudinario.. e in quella prevedibilità trovo una sicurezza che mi fa sentire serena. Ho sempre saputo cosa aspettarmi da lui e, in fondo, mi bastava così.
Poi, all’improvviso, da circa una settimana, qualcosa è cambiato completamente. È diventato il marito perfetto: mi porta i fiori, si offre di fare le pulizie, mi dice sempre di sì, evita qualsiasi discussione e sembra disposto ad accontentarmi in tutto.
Più passavano i giorni, più quel comportamento mi sembrava forzato, quasi studiato a tavolino. Non riconoscevo più l’uomo che avevo sposato. E quando una donna inizia a sentire puzza di bruciato, difficilmente si sbaglia: molto spesso, da qualche parte, c’è davvero un incendio che aspetta solo di essere scoperto…”
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